domenica 27 febbraio 2022

IMMAGINAMI .

 Immaginami‭ ‬.

‭(‬Madrigale‭ )


Voglio dirti un segreto‭ ‬:

è un mio pensiero di pianti sospesi‭ ‬,

è una mia debolezza in amore‭ …

che da tempo voglio dirti e mi freno‭ ‬.

Vorrei dirti che sei bella la regina del reame‭ 

e t’amo‭ ‬,‭ ‬oh si‭ ‬,‭ ‬quanto vorrei‭ !

Che sono per te vita‭ …

che mi mi illudo ed è solo un sogno‭ ‬.

Ma tu,‭ ‬tu sei l’amore inventato,‭ ‬sconosciuto‭ 

come faccio ad averti‭?

Non posso toccarti‭ ‬,‭ ‬vederti,‭ ‬baciarti‭  ‬non posso‭ !

Immaginami terra per toccare i tuoi piedi‭ 

radice per avvolgerti‭  ‬e germogliare‭ …

cuscino‭ ‬,‭ ‬dove posi la mia anima‭ ;

mentre dormi farti da sentinella‭ ‬.

Immaginami‭ ‬,‭ ‬vulcano‭ !

Il bizzarro colore che erutta lava‭ ‬,

scroscia diamanti sul tuo corpo‭  ;

con la mia immaginazione diventi rosa‭ ‬.

Poi ballerino sulle stelle del mare‭ …

Si,‭ ‬fino all’alba tra le ombre del sole‭ ‬,

di essere il tuo uomo‭ ‬,‭ ‬il tuo zerbino‭ 

l’essenza che non può essere oceano‭ ‬.

Di essere un cavallo al trotto‭!

Galoppare con te nel sole‭ …

Inebriato dal tuo corpo volare nel vento‭ ;

su prati rugiadosi‭ ‬,‭ ‬all’interno del cuore‭ ‬.

Quante cose per te vorrei essere‭ ‬:

un tempo indefinito‭ ‬,‭ ‬con te viverlo‭ !

Un risveglio sapendo che ci sei‭ …

potrei essere l’intimo che indossi e annusarne l’essenza‭ ‬.

Si,‭ ‬immaginami quello che vuoi‭ ‬:

Così‭  ‬,‭ ‬senza nulla a dosso‭ …

impegnato a riempire occhi di falco‭ 

per vederti nello specchio‭ ‬,‭ ‬pensaci‭ !

Immaginami tuo‭ ‬.‭ ‬Tepore vaporoso che ti carezza il viso‭ …

Immaginalo adesso,‭ ‬adesso che l’urlo è feroce‭ ;

ove rubo questo di cui ti parlo‭ ‬.


Immaginami‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 18 febbraio 2022

ANIME INQUIETE .

 Anime inquiete‭ ‬.‭ 


Si vestono di maschere i falsi oblii

a spiriti inquieti lasciano il perdono‭ ‬,

la redenzione‭ ‬,‭ ‬per i suoi peccati

la sfida di lottare per amare‭ ‬.‭ 


Sei tu dunque il male‭? 

L’oggetto proibito del piacere‭ 

sei o non sei il giudizio universale‭ ? 

L’abominevole serpe‭ ‬,dello strisciante orgasmo‭ ‬.


È rapace la bestia feroce‭ 

con i suoi artigli prende ciò che piace,‭ 

con malizia nasconde sotterfugi

col suo bacio‭ ‬,‭ ‬fronteggia‭ ‬,l‘ultima falange‭ ‬.‭ 


Sceglie e detta voleri‭  ‬la guerriera‭ ‬:

da un pulpito‭ ‬,‭ ‬la vendetta cova‭ … 

Ed è follia pura le platoniche arterie‭ 

si fondono nel fiele nelle masturbazioni illogiche‭ ‬.


E su corpi blasfemi l’unica visione appare‭ ‬:‭ 

han vissuto passione di sesso estremo‭ ‬,‭ 

ora avvizzito,‭ ‬reso sterile dall’ossesso spasmo‭ ‬,‭ 

del febbrile tuo respiro del catartico seme‭ ‬.‭ 


È commiserevole‭ ‬,‭ ‬è morire‭ ‬,‭ ‬non ha senso‭  ‬:‭ 

è come essere in una fogna di liquami‭ ‬,‭ 

puzzare di sterco e scoprirsi poi puro‭ ‬...

chiedere a Dio perdono.‭ 


Per te anima inquieta non c’è‭  ‬fuga‭ 

mai ci sarà assoluzione‭ … 

l’illusorio tuo potere ti concederà attimi di gloria‭ 

mai potrai capire‭ ‬,‭ ‬Cosè l‘amore‭ ‬.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

AMANTI .

 Amanti‭ ‬.


Al calare della luna‭ 

mi basta vedere la luce dei tuoi occhi,‭ 

toccare la tua carne

nel tuo intimo profondo profano l'infinito‭ ‬.‭ 


Amanti vanno oltre gli argini dei visceri

ove gli orizzonti sconfinano malie‭ ‬,

vanno dove l'amore lievita sogni‭ 

lì ci sei tu solo tu desiderato amore.‭ 


Le tue labbra bramose di piacere

son vogliose di sapori passionali‭ …

sospirati inebriano l‘aria di rossori‭ 

si fingono docili col nudo fremente‭ ‬.


Noi‭ … ‬poi noi gli inquieti‭ 

peccatori di un nulla‭ ‬,amati senza scudo‭ 

cerchiamo le fantastiche emozioni‭ ‬,

il frutto del peccato lo colsi e fui deluso.‭ 


Uniti per sempre nel bisognoso affetto‭ 

da attimi fuggenti rubiamo gli ultimi istanti‭ ‬,

tu la sublime creatura di assenzio ti nutri

tu‭ ‬,vivi in me la verde natura‭ ‬,il folle fato‭ ‬.


Sei l'amante sconosciuta‭ 

appari‭ ‬,‭ ‬scompari indifesa te ne vai‭ ‬,

sei la muta forza che esplode in primavera‭ ‬.

la dormiente che risvegli i miei sensi‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

TRA LE TANTE SEI LA ROSA .

 Tra le tante‭  ‬sei la Rosa‭ ‬.


Seduto al bordo delle stelle‭ 

vedo te,‭ ‬la vita rosa‭ …

ti vedo tra le onde nei morsi dell'estate‭ 

ti vedo‭  ‬e sei tra le tante tu la rosa‭ ‬.


Mi mostri le tue carni nude‭  

mostri il sole nero che hai nel tuo cuore‭ 

i ruggenti fremiti che attendono fruscii di betulle‭ ‬,

come l'osceno va in scena lungo sentieri di luce ocra‭ ‬.


Tra le tante‭ ‬,tu la Rosa‭  …

il portento flutto ch'è m'abbonda‭  ‬e m'invade‭ ‬,

flette passione su spiagge assolate

nei gremiti giardini hai gli occhi delle fragole‭ ‬.


Ai piedi di un vulcano spento erutti malie‭ 

Il fragore di impulsi sensuali‭ ‬...

lasci a me la mela verde‭  

ove lavacri il sesso impuro all'angelo sfigurato‭ ‬.


E‭' ‬il confine ozioso il tuo musa‭ !

Cuori soli s'innamorano sotto falsi cieli‭ ‬,

annusano malizia con l'odore acre‭  

col pigro raggio la neve sciolgono‭ 

tremano alla paura di un tuo bacio.‭ 


Tra le tante‭   ‬tu la rosa‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

martedì 8 febbraio 2022

NON LASCIARMI SOLO SUL VIALE .

 Non lasciarmi solo sul viale‭ ‬.


Lasciati andare ho per te rose rosse‭ 

resta folgore di sole fragranza nell'aria si respira‭ ‬,

resta volontà di vita‭ ‬,‭ ‬il fiore che dura una stagione‭ ;

in sensi sopiti rivelati dai segreti in un cuore che pulsa‭ ‬.


Non lasciarmi solo sul viale‭ !

Per me può essere l’ultimo sentiero‭ ‬,

l’ultima spiaggia ove nel passato ti ho vissuta‭ ;

non lasciarmi c'è la pietà dei sempiterni‭ ‬.


E‭' ‬lì in attesa sotto alberi spogli il lontano orizzonte‭ 

si lascia alle spalle i tuoi colori per rifugiarsi altrove‭ ‬,‭ 

lascia un vissuto che si espande nell'aria‭ ‬...

riluce la scena ove creasti l'avventura‭ ‬.


E‭'  ‬come fosse un suono confuso‭ !

L’odore acre sulla pelle tiepida‭ ‬,

come‭  ‬sullo specchio opaco scorrono lacrime‭ 

di aloni ti mostra l’altro volto dipinge‭ ‬.


Non lasciarmi parlami dei mondi dove vive l'universo‭ !

Oggi ho steso al vento lenzuola bianche,

voglio mettere fine alla notte nera‭ ;

rinverdire l’albero che muore tra le arterie‭ ‬.


Non lasciarmi solo sul viale‭ !

Questi sono gli ultimi autunni‭ ‬,gli ansimanti giorni‭ ‬,

versi scritti col cuore sussurrati dalla mente in avaria‭ ;

ove le gemme di luce la tenerezza sgrana‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.