giovedì 23 maggio 2024

RAGGI DI SOLE .

 Raggi di sole .


Non velarti di nebbia e di deliri non serve !
Hai già mostrato tutto il tuo livore che hai ,
con la pietà dell'illuso corpo ferisci la noia :
volti le spalle al cuore , a chi ,ti vuole dare amore .

Altre sono le scene , altre le tele da dipingere
per un vissuto che ti nega la vita ...
quello che desideri ora è la pace ,
il cuscino di piume su cui sognare .

Raggi di sole si frantumano su un volto stanco
muta il verso il verbo del piacere ...
cade in basso , sulle tue labbra chiuse si muta ,
cancella sorrisi e cessa di fiorire .

Basterebbe che in te entrasse luce
quella che ti abbaglia e non nuoce ,
lasciala entrare forse troverai l'acceso veto
ai teneri sospiri le melodie del paradiso .

Ma la vita è la metamorfosi dell’inganno
traditi dagli affanni ,alimenta , le angosce della vita ,
danna conseguenze irreversibili ,l'immagini di un canto
cambia il sentimento ove tu sei la protagonista .

Soave tu sia , dolce e rosea femmina ,auguri !
Il bene sia per te fatale ti dia vigore ...
la carezza del poeta ,lui ti ama ,
sa attendere il giorno assona note nella tua mente sorda .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

domenica 12 maggio 2024

LA DIMORA DELLA NOTTE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO‭ ‬2020‭ ‬.

La dimora della notte‭ ‬.

Oh notte perché ti nascondi nel buio‭ ?
L'amore con te nasce la vita‭ ‬...
sei la fuga che‭ ‬evade per fuggire dalle stelle‭
come un sorriso rubato da un bacio‭ ‬.

Notte‭ ‬,vattene da me‭ ‬,‭ ‬da colei che non mi sogna‭
dal grembo oscuro ove si infrange l'onda‭ ‬,
ove tu dimori‭ ‬,mi trascini nelle vene del cuore‭ ‬...
nell'alcova dei mille desideri‭ ‬,i puri pensieri‭ ‬.

In questo regno chiamato sogno sveglio gli atti impuri‭
vedo te nuda mostrarsi al mio ego‭ ‬,
perplesso mi chiedo:‭ ‬sei tu la santa‭ ?
l'ave‭ ‬Maria‭ ‬,‭ ‬piena di grazie il tuo corpo plana‭ ‬.

Ma tu sei carne viva la debolezza dell'istinto‭
la placenta del vizio il supplizio dolce dell'amore‭ ‬,
miele per l'incanto cibo eterno per chi ti ama‭ ‬...
frescura d'estate di appetiti vogliosi e fughe silenziose‭ ‬.

Vieni nella mia notte oh paradiso‭ !
Nell'ora degli orologi tubulosi e echi telepatici‭ ‬,
nel miracoloso prodigio di sguardi ove mi pervadi‭
ove benedici gli attimi mi apri il mondo nuovo‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.