La bambola di cristallo .
Apri a me i tuoi occhi e parlami fammi gemma
svelami il segreto del tuo vanesio gioco ,
lascia che ti asciugo lacrime di luna
sulla rugiada alla luce del mattino.
E come un angelo senza ali voli
in mezzo al mare dove io posso vederti e viverti
dimmi, Chi sono? Occhi di prato ,capelli d’oro
la bambola di cristallo ,la crisalide del melo .
Mi hai rubato il cuore , voglio la tua melodia!
Le tue note in un umile conforto ,
chiude gli occhi e finge dì essere l'amata
d'essere rapita nei sogni del passato .
Sento il profumo della tua carne
di fiori sul corpo tuo maturo ,
per me è il solo frutto che assaggio
come fu al tempo delle more .
E tu, cosa vuoi dirmi ? Bambola di cristallo
dopo anni sei qui a darmi voce rimbomba e trema
non farmi più domande,svelati chi sei o sei stata ?
sono solo parole sopite , nei silenzi bui tacciono.
Da sempre , c’è un arrivo che non torna
una partenza che ritorna,
sonni che seguono strade differenti
come un torrente a valle scorri.
E’ un nodo scorsoio che si allenta,
su di te, la mia mano trema ,mi fa sentire nudo
mi odio per questo ,mi addoloro
affogo in una musica nera ,la più tetra .
Tu la bambola di cristallo
vuoi cancellarti per non soffrire
vuoi ,violentare la mia anima e morire,
renderti sublime tra i raggi del sole .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .