PARLAI DI LEI .
E dissi all'anima : perché non entri nel suo cuore?
A lei , l'amata che in sé agitava il mio sogno;
aveva per esso lo scopo del realizzo ...
il continuo suo bacio ove si posarono le mie labbra.
Dissi di lei e parlai alle nuvole :
non piangete le sue lacrime ...
lei è candida è pura è il fiore che sboccia in primavera ;
è la bambola di cristallo, una bimba innocente .
Lo dissi al mare di cullarla tra le onde ...
al sole quando sulla spiaggia arrossiva ,
lo dissi al vento di darle le mie carezze ;
alla pioggia per trasformarsi in neve bianca .
Ma io che prego la madonna ,la vergine santa !
Do voce ai lupi nel loro lamento gemono la tristezza ;
do vanto a chi l’amore lo sa tenere lo sa curare ,
al colore rosso del cielo per tornare nel suo inferno.
Parlai di lei nelle mie poesie ,le più crudeli !
Nei diari ove narrai le nostre avventure ...
parlai alla mia vergogna per aver osato l’amore dissoluto;
per avere soffocato la parola t’amo quand'io nel suo cuore ero perso .
Fu nell’eco del suo addio che sfoggiai pugni arsi,
a schiacciare sonni vanitosi ,incubi confusi ;
come un sonnambulo fissavo il vuoto ove l’invisibile uccide ,
per lei scrissi la favola dei falliti,la blandizia ampollosa .
Giovanni Maffeo – Poetanarratore .