lunedì 14 aprile 2025

IL MORSO DEL DIGINO.

 Il morso del digiuno‭ ‬.


Ansimanti pulsioni fremono‭
su capezzoli schiumano capricci assopiti‭ ‬,
dall’anima‭ ‬ergono rabbiose voglie‭
dall’irascibile sangue la carne si infuoca‭ ‬.

Tu,‭ ‬Per me‭ ‬sei la pietà del cuore libero‭ !
Sul tuo corpo decoro i germogli dell’amore‭ …
mordo la carnalità dei sensi‭ ‬,gli impuri‭ !
Il vorace amore ch'è m'ha‭ ‬fatto sognare‭ ‬.

M'ha incatenato‭ ‬a magie‭ ‬,a te‭ ‬nell’ora dei silenzi‭
dove il tempo s’agita sul mare‭ ‬,l’azzurro scopre la primavera‭ ;
dove‭ ‬,‭ ‬lo scetticismo incredulo‭ ‬sfoga‭ ‬la ferocia d'un impeto loquace‭
ove l’acre ironia s’accoppia da aria al paradosso‭ ‬.

È il morso del digiuno‭ ‬che‭ ‬divora le mie carni...
il desiderio avaro ch’è s’adombra e si svela‭ ‬,
pulsa battiti frenetici nei meandri dissoluti della vita‭ ;
in fiumi di parole elude e si dilegua‭ ‬.

Sei tu dunque l’orma donna‭ ?‬Che mi fa soffrire‭!
Il sensuale bersaglio del cerchio magico‭ ‬...
l’assoluto enigma del‭ ‬cuore in fuga‭ ;
lì tu stessa procacci il bulbo delle rose‭ ‬.

E mordi le avversità del tempo‭ ‬su pollini di nebbia‭ ‬…
tempo tiranno in cui fabula misteri‭ ‬,borbotti‭ ‬e‭ ‬pulsioni‭ ‬,
nell’età dell’oro fosti angelo,pietra miliare‭ ;
rovente è la tua era‭ ‬,afferri e leghi i risoluti fati‭ ‬.

Mordimi dunque col tuo digiuno fammi uomo‭!
nella passione consumami dove tremano le lacrime‭ ;
avvinta‭ ‬:‭ ‬offrimi i tuoi baci‭ ‬,le tue feroci labbra,
con dolcezza concedimi un’ora sola del tuo amore‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.