mercoledì 14 maggio 2025

L'ULTIMA META.

L’ultima meta

( punto di arrivo e di partenza )


Raggiungo l’ultima meta

e lascio alle spalle un punto luminoso,

vivo la vita ,con altri esseri di questo regno

ai confini del tempo ,lì c’è la pietra bianca .


Ci sarà giudizio universale,e si spalancheranno i cieli

e le finestre dell’amore …

si apriranno le porte all’universo,

nell’ignoto, solo l’anima si ravvede.


E dalla benigna vita io mi espando

cavie umane in caverne han vissuto,

han lasciato la primitiva specie

l’essere chiamato umano.


L’ultima meta è al ciglio di una strada

la morte attende e si dilegua,

non fa più clamore,e ne fermate

va dritto al camposanto e si dispera.


( Va ad innalzare costosi idolatri )


Ed io se fossi un re

senza corona e senza spada ,

erigerei castelli su i miseri elogi

raccoglierei la scarpa di una sposa .


Ed è fremito fanciullo ,brivido di paglia

la voluttà si coglie ,dalla purezza nasce,

mi sdegno al vedere gente senza legna

di dubbio vago il falso intendimento.


l’ultima meta è forse il paradiso?

Dubbioso mi propongo:

con parole e gesti li accompagno ,

mimo il movimento in empatia languo.


( e la poesia racconta: )


Veste la scena e fa confronto …

recita con maestria l’epilogo di un dramma,

canta … canta !

L’indivisibile,l’inafferrabile

la sublime conseguenza :

l’ultima meta è la speranza.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.