La vanità del mio canto .
Mi confermo eroe nei vostri cuori
come figura della divina tenerezza ,
calco il dramma degli alati anni
nella vanità il mio canto si affolla .
E sulla vasta landa tu vai oltre
tra gli elisi campi , ti veste , la bianca onda ,
d'Arda il cuore , la fede infranta
su i mari immoti ti fa sentire sacra lode .
Sono i tuoi occhi azzurri
ad accendere albe al mio profondo ,
nei fari spenti ,il periglio dei miei giorni
serra luce lugubre su l'ombra e pianto .
E' vanità nascosta , come dire di esser visto
come sognare ad occhi aperti ,
sperare li falso all'arrovescio ;
in una realtà fatta di cristalli io mi specchio nei vetri .
E si esalta il mio canto libero !
Inerbisce la mia anima di luci e baci ,
vuole il piacere del fiore spento
di tanta vanità il sonno senza sogni.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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