Tempo Malato .
Mi sono seduto a guardare il mare
e immagino l'amore ...
immagino un'onda piena di flutti sobri
con gli amanti che si baciano e sorridono .
Nessuno li vede, il vento li porta alla deriva
tu la vita , tu che ne conosci il senso
le loro storie innocenti , sono nullità senza nulla ...
conducimi dunque ancora nel tuo respiro .
Vorrei essere rugiada fresca per assorbire luce
purezza e bellezza in lacrime di stelle,
vorrei essere il chiarore della luna
l’altro me ,per confortare l’anima tua .
In silenzio e in solitudine muore il sereno
in subbuglio, si butta in aria ,
ci perdiamo nella giungla dei sensi
ove Dio in noi può germogliare ancora.
Tempo malato ,inquini sono i tormenti
Vorrei essere l'amore...
per sfiorare e aprire primavere
a coloro, che vivono prigionieri del gelo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.